“Il monolite, la stele, la torre, tipologie ancestrali.
La superficie continua, la pelle non ha perimetro, ogni giunzione è un costo e una dispersione…le grandi lastre FMG hanno poche giunte.
Il sogno poetico dell’uomo, la curva naturale che materializza il limite tra interno ed esterno.
Il complesso metabolismo interno, la luce e l’energia in simbiosi con la solida materia”
Massimo Iosa Ghini
Il progetto per FMG Fabbrica Marmi e Graniti reinterpreta il concetto di monolite, unendo tradizione e innovazione. La torre, rivestita con grandi lastre ceramiche (300x150 cm), riduce le giunture per enfatizzare la continuità e l’efficienza del materiale.
Il taglio curvo, eseguito al laser, svela al centro una decorazione illuminata a led, che simboleggia la connessione tra passato e futuro. La base è delimitata da una balaustra in cristallo, creando un effetto di sospensione e leggerezza.
Questa installazione esplora l’evoluzione del linguaggio architettonico, celebrando la superficie come elemento di unione tra materia e luce, tecnica e creatività.